Qual è la Differenza tra Blockchain e Bitcoin?

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Qual è la Differenza tra Blockchain e Bitcoin?
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Per i nuovi arrivati nel mondo delle criptovalute, la terminologia può essere poco chiara e a volte persino fuorviante. Alcune persone fanno riferimento a Bitcoin parlando della tecnologia blockchain, mentre altri menzionano la blockchain parlando delle criptovalute in generale. Tuttavia, questi termini non sono intercambiabili: riguardano due concetti connessi ma distinti. Quindi, è importante comprendere le differenze, e per farlo è necessario esaminare le basi della tecnologia blockchain, delle criptovalute e di Bitcoin.


Una Analogia Molto Semplice

Considera che:

  • I siti web sono una tecnologia specifica usata per condividere informazioni.

  • I motori di ricerca sono uno dei metodi più diffusi e conosciuti per usare la tecnologia dei siti web.

  • A sua volta, Google è uno degli esempi di motore di ricerca più diffuso e conosciuto.

Allo stesso modo:

  • La blockchain è una tecnologia specifica usata per registrare informazioni (blocchi di dati).

  • Le criptovalute sono uno dei metodi più diffusi e conosciuti per usare la blockchain.

  • A sua volta, Bitcoin è il primo e il più conosciuto esempio di criptovaluta.


Blockchain: Concetto

Gran parte delle blockchain sono progettate come un registro digitale distribuito e decentralizzato. In parole povere, una blockchain è praticamente la versione elettronica di un registro cartaceo, e ha il compito di archiviare una lista di transazioni.

Più precisamente, una blockchain è una catena lineare di blocchi che sono collegati e protetti da prove crittografiche. La tecnologia blockchain può essere applicata ad altre attività e non richiede necessariamente operazioni finanziarie, ma, nel contesto delle criptovalute, è responsabile per il mantenimento di un registro permanente di tutte le transazioni confermate.

Gli aggettivi 'distribuito' e 'decentralizzato' fanno riferimento al modo in cui il registro è strutturato e mantenuto. Per capire la differenza, pensa alle forme comuni di registri centralizzati come documenti pubblici di vendite immobiliari, archivi di operazioni del bancomat di una banca, o liste di oggetti venduti su eBay. In ognuno di questi casi, solo un’organizzazione controlla il registro: un ente governativo, la banca o eBay. Un altro fattore comune è la presenza di una sola copia originale e tutto il resto è semplicemente un backup, non il registro ufficiale. Quindi, i registri tradizionali sono centralizzati perché sono mantenuti da una singola entità e dipendono da un singolo database.

Al contrario, una blockchain è generalmente sviluppata come un sistema distribuito che funge da registro decentralizzato. Questo significa che non esiste né una singola copia del registro (distribuito) né una singola autorità in controllo (decentralizzato). Detto semplicemente, ogni utente che decide di unirsi e partecipare al processo di mantenimento di un network blockchain mantiene una copia elettronica dei dati della blockchain, la quale viene aggiornata frequentemente con tutte le transazioni più recenti, in sincronia con le copie degli altri utenti.

In altre parole, un sistema distribuito è mantenuto dal lavoro collettivo di diversi utenti sparsi in tutto il mondo. Questi utenti sono conosciuti anche come nodi del network, e tutti questi nodi partecipano al processo di verifica e convalida delle transazioni, seguendo le regole del sistema. Di conseguenza, il potere è decentralizzato (non esiste un’autorità centrale). 


Blockchain: Pratica

La blockchain prende il nome dal modo in cui i registri vengono organizzati: una catena di blocchi collegati. In pratica, un blocco contiene, tra altre cose, una lista di transazioni recenti (come una pagina stampata di annotazioni). I blocchi, così come le transazioni, sono pubblici e consultabili, ma non possono essere alterati (pensa a ciascuna pagina protetta da un contenitore di vetro sigillato). Man mano che vengono aggiunti nuovi blocchi alla blockchain, viene formato un registro continuo di blocchi collegati (come un registro fisico e tutte le sue pagine). Questa analogia è molto semplice, ma il processo è ben più complesso.

Una delle ragioni principali per cui le blockchain sono resistenti alla modifica è il fatto che i blocchi sono collegati e protetti da prove crittografiche. Per produrre nuovi blocchi, i partecipanti del network devono affrontare un’attività computazionale costosa e intensiva, conosciuta come mining. Sostanzialmente, i miner hanno il compito di verificare le transazioni e raggrupparle in nuovi blocchi che vengono poi aggiunti alla blockchain (se determinate condizioni vengono soddisfatte). Inoltre, sono responsabili per l’introduzione di nuove monete nel sistema, le quali vengono emesse come ricompensa per il loro lavoro.

Ciascun nuovo blocco confermato viene collegato al blocco aggiunto immediatamente prima. La bellezza di questo processo sta nel fatto che è praticamente impossibile modificare i dati in un blocco una volta che questo è stato aggiunto alla blockchain, in quanto è protetto da prove crittografiche, le quali sono molto costose da produrre ed estremamente difficili da annullare.

In sintesi, una blockchain è una catena di blocchi di dati collegati tra loro organizzati in ordine cronologico e protetti da prove crittografiche.


Criptovalute

In parole povere, una criptovaluta è una forma di moneta digitale usata come mezzo di scambio all’interno di un network distribuito di utenti. A differenza dei sistemi bancari tradizionali, queste transazioni vengono monitorate attraverso un registro pubblico digitale (la blockchain) e possono avvenire direttamente tra i partecipanti (peer-to-peer) senza necessità di intermediari.

'Cripto' fa riferimento alle tecniche crittografiche usate per proteggere il sistema economico e garantire che la creazione di nuove unità di criptovaluta e la convalida delle transazioni fili liscio.

Sebbene non tutte le criptovalute abbiano questa caratteristica, il gran numero che, come Bitcoin, si basa sul processo di mining presenta una crescita lenta e controllata della propria fornitura circolante. Di conseguenza, il mining è l’unico modo per creare nuove unità, prevenendo il rischio di inflazione che minaccia le valute fiat tradizionali, in quanto un governo è in grado di controllare l’offerta di moneta.


Bitcoin

Bitcoin è la prima criptovaluta creata ed è, naturalmente, la più famosa. E’ stata introdotta nel 2009 da uno sviluppatore sotto lo pseudonimo Satoshi Nakamoto. L’idea centrale era creare un sistema di pagamento elettronico indipendente e decentralizzato basato su prove matematiche e crittografia.

Pur essendo il più conosciuto, Bitcoin non è da solo. Esistono molte altre criptovalute, ciascuna con particolari caratteristiche e meccanismi. Inoltre, non tutte le criptovalute hanno la propria blockchain. Alcune sono state create sopra una blockchain già esistente, mentre altre sono state create da zero.

Come gran parte delle criptovalute, Bitcoin ha una fornitura limitata, il che significa che non verranno generati nuovi bitcoin dal sistema una volta raggiunto il limite massimo. Questo numero varia da progetto a progetto, il limite massimo di Bitcoin è stato fissato a 21 milioni di unità. Solitamente, la fornitura totale è un’informazione pubblica definita alla creazione della criptovaluta.

Il protocollo Bitcoin è open source e chiunque può controllare o copiare il codice. Diversi sviluppatori in tutto il mondo contribuiscono allo sviluppo del progetto.

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